19-07-2017

Musei del Cibo della provincia di Parma: conoscere e degustare

Dress your kitchen

Terminiamo questa introduzione ai fiori all’occhiello del sistema museale enogastronomico parmense: strutture che provano a raccontare, di ogni eccellenza della buona tavola, la storia, il processo produttivo, la comunicazione e la commercializzazione



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Musei del Cibo della provincia di Parma: conoscere e degustare Se il territorio della signora della Food Valley italiana fosse, dalla pianura alla collina, un generoso decolleté, avrebbe sette preziosi monili a sottolinearne la storia, la tradizione e la bontà.
In provincia di Parma, infatti, si snoda la collana dei sette Musei del cibo, dedicati rispettivamente a Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Salame di Felino, vino, pomodoro, pasta e olio extravergine d’oliva.
Tutti offrono un’importante esperienza sia conoscitiva, con la possibilità di visite guidate e laboratori didattici, sia gustativa, grazie alla presenza di punti di ristoro, dove degustare e acquistare il prodotto tipico oggetto dell’esposizione e le altre eccellenze enogastronomiche locali.
Con questo post terminiamo il piccolo racconto dei musei.
Museo del Pomodoro
Sorge nella Corte di Giarola, un’antica grancia benedettina, all’interno del Parco regionale del Taro. Il pomodoro arriva dalle Americhe, ma è proprio nella nostra terra che ha trovato, già dalla fine dell’Ottocento, la sua patria d’elezione. Scopriamo, con questo museo, come e perché il Parmense sia diventato il centro del distretto del pomodoro (il quale comprende Parma, Piacenza, Mantova e Cremona).
Museo della Pasta
Sorge anch’esso alla Corte di Giarola, e si trova sopra il Museo del Pomodoro. A Parma la pasta è di casa… Sia per una lunga tradizione storica, sia perché la città emiliana è oggi sede del Gruppo Barilla, leader mondiale nella produzione del simbolo gastronomico per eccellenza della cultura italiana.
MuseoAgorà d’Arte Olearia Orsi Coppini
A San Secondo, nella Bassa parmense, si trova questo “insolito” museo aziendale. Strano, eh? Eppure, in passato l’albero di Minerva si coltivava anche in provincia di Parma. Lo confermano gli olivi secolari che si trovano ancora oggi sulle colline parmensi, ma anche documenti storici e testimonianze architettoniche da riscoprire.
(fine)

Mariagrazia Villa

Fotografie: © Musei del Cibo della provincia di Parma, © Museoagorà d’Arte Olearia Orsi Coppini

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