20-10-2017

Viaggio nel tè: quale scegliere durante la giornata

Dress your kitchen

A colazione, a pranzo, a metà pomeriggio o alla sera: ogni momento può essere accompagnato da quest’affascinante bevanda. Che può essere semplice, ma anche preziosa come uno champagne. Per Felix Bürklein, il più raffinato e pregiato è il verde giapponese Gyokuro



  1. Home
  2. Dress Your Kitchen
  3. Viaggio nel tè: quale scegliere durante la giornata

Viaggio nel tè: quale scegliere durante la giornata «È sempre l’ora di bere il tè, e negli intervalli non abbiamo il tempo di lavare le tazze…», dice il Cappellaio Matto ad Alice. Proprio così: il primo infuso è per il gusto e per l’energia, il secondo è per il piacere, da vivere in solitudine o con gli amici, il secondo è per la bellezza del rito, che appaga anche gli occhi, il quarto è per il rilassamento, magari accompagnato dalla lettura di un buon libro.
Terminiamo la nostra intervista a Felix Bürklein, tea sommelier presso il Teekontor Keitum sull’isola di Sylt nella Germania settentrionale, chiedendogli alcuni consigli sui tè da scegliere nell’arco delle 24 ore e sulla miscela più pregiata attualmente in commercio.
Esiste un tè adatto a ogni momento della giornata, Felix?
«Secondo me, non esiste un tè adatto a ogni momento della giornata. Se parlo per me, allora la mattina preferisco un Assam intenso, maltato, o un ottimo “secondflush” del Darjeeling, per favorire la circolazione. Per gli amanti del tè verde, ci sarebbe un gustoso e amaro Kukicha  giapponese o il più setoso Sencha... Durante la giornata sarebbe consigliabile un tè leggero, tipo un Oolong a mezza fermentazione, anche aromatizzato, o magari un tè verde leggero giapponese, tipo Bancha, e, perché no, un tè “bianco”. Verso sera, poi, gli infusi alla frutta in tutte le variazioni. Un “must have” per l'estate perché, in quanto tè alla frutta, possono essere usati come base per cocktail analcolici. Ma anche gli infusi classici alle erbe hanno il loro perché. Con un tè alla menta di alta qualità ben freddo e un paio di ingredienti, come lime e zucchero, si può creare un ottimo Caipirinha analcolico».
Qual è lo champagne dei tè, quello più pregiato?
«Trovare lo champagne tra i tè è molto soggettivo. In generale, si definisce il Darjeeling come “champagne”, grazie al suo terroir nell’India nordorientale, sui pendii meridionali dell’Himalaya, con giardini del tè tra 800 e 2000 metri sul livello del mare. In questa regione, ci sono solo 80 giardini (non direi piantagioni) con i giardini top Castleton, Steinthal, Margaret`s Hope, Soom, Phuguri. Nello stato indiano dell’Assam, invece, la più grande regione al mondo dove si coltiva il tè, troviamo circa 2000 giardini del tè, tra cui anche nomi famosi come Mangalam, Mokalbari e altri».
Ma per lei qual è?
«Per me, il più raffinato è un tè verde giapponese, il Gyokuro. È un tè 100% all’ombra, cioè le foglie prima della raccolta vengono ombreggiate per 3 settimane con stuoie di bambù o canne di riso per aumentare il contenuto di clorofilla. Così si abbassano le sostanze amare e il risultato è un tè verde altamente aromatico, ma anche molto morbido e abboccato. Si presenta con foglie a forma di ago, con un verde muschio brillante: dolce, fruttato e pieno di nuance gustative, un “must have”! Questo tè si serve in Giappone solo per le grandi occasioni. Costa circa 20 euro ogni 100 grammi, ma può arrivare anche a 180 euro per 100 grammi. Così il Gyokuro giapponese è sicuramente il tè verde più costoso al mondo, cosa giustificata proprio per il suo metodo di produzione».
 
Mariagrazia Villa

GALLERY


Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione.
Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l’abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra
Cookie Policy