12-09-2017

EDDEA trasforma una prigione in un museo: Ibero

Eddea,

© Fernando Alda,

Jaén, Spagna,

News

Siamo in Spagna, a Jaén, dove la municipalità nel 2001 ha deciso di trasformare la prigione cittadina in museo culturale. Nel 2009 il progetto è assegnato allo studio spagnolo EDDEA e, sette anni dopo, è nato il Museo Ibero per la cultura Iberica.



EDDEA trasforma una prigione in un museo: Ibero

La città andalusa di Jaén aveva nel suo centro, fino a qualche anno fa, un'antica prigione caduta in disuso da diversi anni. Nel 2001 è stato firmato un'accordo per trasformarla in polo museale, e nel 2003 è stato lanciato un concorso internazionale di idee per trovare il giusto volto del futuro museo. Il progetto vincitore fu quello dello studio spagnolo EDDEA, grazie alla spazialità ricca di relazioni tra le aree pubbliche e alla matericità sia all'interno che all'esterno dell'edificio.

L'edificio si presenta all'esterno come una composizione di grandi blocchi squadrati in cemento, caratterizzati da venature verticali e dall'esiguo numero di aperture. Entrando la pulizia degli interni è quasi abbagliante: il bianco è dominante, pronto a lasciare spazio alle opere esposte. Interessanti sono i collegamenti tra i vari piani e i giochi di pieni e vuoti, in quanto tutti gli spazi sono in relazione aperta e dialogica tra di loro, dando al visitatore ampio respiro visivo e la sensazione di essere in una sorta di labirinto da esplorare. Anche nelle altre zone la matericità, e soprattutto l'illuminazione, sono state progettate nel minimo dettaglio, al fine di ottenere il migliore effetto scenografico possibile.

Francesco Cibati

Luogo: Jaén, Spagna
Superficie: 11.152 m2
Costo: 24.689.221,28 €
Periodo: 2009 - 2016
Progetto e direzione tecnica: EDDEA – J.L. López de Lemus, Harald Schönegger, Ignacio Laguillo, Luis Ybarra
Progetto esecutivo: F. Javier Sánchez, Loreto Camacho, Fernando Mármol
Concorso d'idee: Solid Arquitectura, S.L.P. – Álvaro Soto, Javier Maroto
Collaboratori: Rosalino Daza, Miguel Sibón,Enrique Cabrera, Blanca Farrerons, Ignacio Olivares, Jacobo Otero, Jaime García, V.Olimpia

Fotografie: Fernando Alda http://www.fernandoalda.com/
 


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