09-01-2008

Rojkind Arquitectos: Museo del Cioccolato Città del Messico

Progetti

Architettura e gusto: un legame sempre più stretto che dà vita a progetti affascinanti, creando la giusta cornice per esporre o conservare il meglio dell'enogastronomia in tutto il mondo.



Rojkind Arquitectos: Museo del Cioccolato Città del Messico Dopo le cantine firmate dai grandi architetti, arrivano i musei, pensati per informare il grande pubblico sui segreti delle più famose prelibatezze. A Città del Messico è stato costruito il Museo del Cioccolato, un intervento voluto dalla Nestlé e disegnato dallo studio locale Rojkind Arquitectos.
Dinamico nella forma e vivace nei colori, questo particolarissimo involucro rosso somiglia alle costruzioni in origami, tale è il suo movimento, fatto di continui ripiegamenti. Il concept è infatti proprio quello di un cartone che si ripiega tante volte, fino a formare uno spazio con tanti spigoli e uno sviluppo asimmetrico. Al suo interno si può imparare come si produce la cioccolata Nestlè, ma all'esterno lo spettacolo è nell'architettura, spettacolare non solo per le forme, ma anche perché è stata realizzata in soli due mesi di lavori e uno di progettazione.
L'idea è stata quella di produrre qualcosa che potesse colpire l'attenzione dei visitatori, sia adulti che bambini, e nello stesso tempo fosse in grado di rafforzare l'immagine della multinazionale.
I 600 metri quadri ospitano un grande atrio, un teatro, una passerella che si sviluppa sopra l'area di produzione e un'area per lo shopping. La struttura fa pensare ad una scatola che cambia forma nel suo sviluppo, moltiplicando le sue sfaccettature e apparendo diversa da ogni angolo da cui la si osservi. Al colore forte dell'esterno corrisponde la totale assenza di colori negli ambienti interni, dove a dominare è infatti il bianco, scelto anche per enfatizzare la luminosità e l'ampiezza degli spazi. La facciata principale è invece una superficie liscia e completamente vetrata, che invita a scoprirne l'interno e ad iniziare il percorso in questo particolarissimo museo.
L'edificio ricorda altre strutture progettate dal giovane architetto ed ex batterista Michel Rojkind, che 2005 si è aggiudicato il riconoscimento della Architectural Record come una delle dieci firme più innovative nel panorama architettonico internazionale.
Nel museo Nestlé troviamo infatti la predilezione per le forme fluttuanti e organiche, per la luce, gli spazi aperti e l'imprevedibilità.

Laura Della Badia

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