13-09-2007

Paul L. Cejas School of Architecture. Bernard Tschumi. Miami. 2003

Bernard Tschumi,

Fabbriche, Auditorium, SPA, Biblioteche, Uffici,

Mostra,

Per la Paul L. Cejas School of Architecture di Miami, Bernard Tschumi ha progettato un complesso che ha messo a punto con un obiettivo specifico: creare un luogo in cui gli studenti, i professori e i visitatori potessero incontrarsi facilmente, anche per caso, incoraggiando in questo modo le relazioni interpersonali.



Paul L. Cejas School of Architecture. Bernard Tschumi. Miami. 2003 Proprio per questo motivo, la facoltà di architettura è stata pensata come una piccola città, con edifici distinti per funzioni ma in grado di dialogare, soprattutto grazie alla corte che si sviluppa tra due dei quattro fabbricati.
La superficie complessiva è di circa 9500 metri quadri e comprende aule, laboratori, studi, ma anche spazi pubblici, come un auditorium, una sala espositiva, un caffè e una terrazza coperta. Completano la struttura gli uffici ammnistrativi e una zona residenziale in grado di ospitare oltre 370 studenti.

Due degli edifici hanno un aspetto molto semplice, in cui al disegno lineare si associa il bianco delle pareti; gli altri due sono invece di dimensioni ridotte, presentano linee spezzate, maggiore dinamicità e colori forti, come il rosso e il giallo del rivestimento in ceramica. L'edificio rosso ospita l'auditorium da 200 posti e la terrazza ad accesso pubblico; in quello giallo ci sono invece la biblioteca a la sala espositiva.
Tutti questi spazi comunicano, come nelle intenzioni del progettista, tramite zone pedonali e passerelle sospese. Una soluzione, questa, voluta anche per stabilire equilibrio e unità tra gli edifici colorati e quelli bianchi. Sono comunque i due edifici colorati a definire l'immagine del complesso, grazie soprattutto ai colori, alla texture e alle sfumature, che vanno dal giallo all'arancione, dal rosso al bordeaux. La luminosità e la brillantezza delle superfici si associa a forme rigorosamente geometriche ma dinamiche, che invitano alla scoperta degli interni e favoriscono l'aggregazione negli spazi comuni.
Anche con questo intervento, Bernard Tschumi conferma la sua sensibilità verso le immovazioni, ma soprattutto la sua personale visione dell'architettura, intesa come risultato di un'attenta riflessione sul rapporto dell'uomo con lo spazio e con gli altri uomini. Lo dimostra la rilevanza data alla distribuzione delle funzioni, alla loro differenziazione tramite la scelta dei materiali e dei colori, nonché la definizione di spazi in grado di generare relazioni.

Laura della Badia

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